Il principale scopo dell'AU.DI.DO. è quello di abbattere le barriere culturali sull'handicap, cercando di far conoscere alla gente la "diversità" come un fatto normale. Spesso l'handicap spaventa, terrorizza, perché mette in dubbio noi stessi e le nostre capacità di relazione.
L'AU.DI.DO. inoltre cerca di far capire al disabile come relazionarsi con le cose e le persone, stimolandolo a comprendere le proprie qualità e i propri limiti, così che possa sapere se una determinata cosa è capace di gestirla da solo o se ha bisogno di un aiuto esterno.
Crediamo che in molti casi i diversamente dotati posseggano capacità non pienamente sfruttate, che permetterebbero loro di raggiungere livelli di autonomia ben superiori, se accompagnati nel modo opportuno. Uno degli esempi meglio riusciti è costituito dall'attivazione di un progetto della durata di un anno (il progetto E.T. casa), con cui si è dato a due soggetti disabili la possibilità di sperimentarsi nell'autogestione della propria casa e della propria vita, fornendo loro supporti educativi e psicologici.
